La Signora in Blu

C’era una volta una Signora in Blu, e io la ricordo bene perche’ nel salone di mia zia Sandra c’era il suo ritratto.

Era una signora, non una ragazza, ma era giovanissima, dai lineamenti quasi adolescenziali ma con uno sguardo consapevole di signora matura.

Me la ricordo perche’ nel salone di mia zia Sandra il ritratto era enorme e catturava subito gli occhi degli ospiti.

La Signora in Blu aveva un velo sul capo ma leggero appena appoggiato, cosi’ da lasciar intravedere i suoi capelli castani.

Me la ricordo perche’ a volte immaginavo di diventare come lei, anche io ero castana e sognavo di acquisire lo stesso carisma di quella Signora in Blu.

A volte, quando rimanevo da sola in casa, mi sedevo su una grande sedia di vimini sulla terrazza dei miei e giocavo alla Signora in Blu; prendevo un vecchio scialle di mia nonna del colore blu del velo della Signora, mi sedevo con la schiena dritta, poi mettevo una mano con il dorso verso il pubblico all’altezza del mio petto e abbastanza distante da me e con l’altra mano mantenevo chiuso il velo sul mio cuore.


Mi impegnavo ad assumere esattamente quella posizione, quella espressione della Signora ma sentivo che mi mancava qualcosa… la mano era troppo decisa, sembrava rifiutare il pubblico, oppure era troppo morbida e sembrava un vezzo da borghese, oppure l’altra mano che chiudeva il velo era troppo attaccata al corpo e sembrava un segno di pudicizia religiosa, oppure troppo debole e sembrava trasmettere una timidezza puerile, a volte le spalle erano troppo rigide e sembravo superba, altre volte la schiena si curvava e perdevo in assertivita’.

Giocavo e rigiocavo alla Signora in Blu perche’ non riuscivo a trovare l’equilibrio delicato tra l’assertivita’ e la dolcezza, la riservatezza e l’apertura al mondo, il carisma e l’umilta’.

Raggiungere la perfezione di quel ritratto divenne per me da grande un esercizio di teatro, immaginare la vita della Signora in Blu divenne per me un lavoro perche’ dalle mie fantasticherie nacque il mio primo romanzo “La Signora in Blu” a cui seguirono altri sempre ispirati da ritratti di Signore.

Ilaria Olimpico

** La Signora in Blu e’ ispirata dal dipinto di Antonello da Messina “L’Annunciata”

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