Inconsistenze e riflessi

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Mi ha visto! Ecco, forse finalmente qualcuno mi ha visto! La signora con la maglietta a righe e il foulard a quadri si è girata perchè ha visto il mio riflesso nel vetro! No, non è vero, sta guardando il vestito in vetrina. Io non sono mai in vetrina. E dunque nessuno mi vede. Non sono mai in vetrina… Non mi metto mai in vetrina? Non mi scelgono mai per la vetrina?

Soffro di inconsistenza visiva e sonora. Esisto. Ma non per gli altri. E allora forse non esisto.

A volte sono a lavoro e nella riunione ho un’idea brillante, davvero brillante, sono modesto, non direi tanto per dire, e allora la dico, ma niente, il mio problema di inconsistenza sonora mi tradisce. Passano avanti, dicono altro. Altre volte dico la mia idea sforzando la mia gola, rischiando di passare per aggressivo, e allora ecco, cosa succede? Un altro nella stanza dice la mia idea, certo non perfettamente nella maniera in cui io l’avrei detta – anzi nella maniera in cui l’ho detta – e poi prende lui tutti i plausi, i complimenti, gli ammiccamenti. Vorrei saltare, gridare “è la mia idea! L’ho detta io per primo!” ma non voglio fare la parte del bambino capriccioso. Anzi in realtà non lo faccio perché sarebbe inutile, la mia inconsistenza sonora e visiva vanificherebbe ogni sforzo. E allora mi accontento di pensare che è una forma di telepatia.

Sì certamente mi sono rivolto ai medici, agli specialisti. Mi hanno consigliato il canto e la danza. Il canto e la danza! Sono scoppiato a ridere. Per fortuna erano già senza apparecchio speciale e non hanno visto, non hanno sentito. Ma ho dato una chance a questo suggerimento, ho iniziato a cantare e danzare. Niente. Nessuno mai si è scandalizzato per strada e questo significa che non mi hanno né visto, né sentito, perché se avessero avuto la benché minima percezione visiva e uditiva di un uomo che canta e danza per strada certamente si sarebbero scandalizzati. Non mi vedono. Non mi sentono. Eppure mi sono accorto che ho anche una certa armonia nel movimento, e come dicevo, ho delle idee brillanti al momento giusto. Ma non mi sentono.

Sono come muto e invisibile… No! No, non è vero, la signora non guarda il vestito nella vetrina, guarda me nel riflesso del vetro! Guarda me ma non ammette di vedermi!

Non sono io muto e invisibile, sono gli altri sordi e ciechi di me.

Ilaria Olimpico

Foto: Uri Noy Meir

 

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