La Monnalisa della Galilea

La Monnalisa della Galilea

Zippori. Ci accoglie il volto di profeta dello zio. Barba bianca lunga, riccioli di capelli bianchi che incorniciano tutta la testa e profondi occhi azzurri in un viso imbrunito dal sole della campagna. Capannone con le macchine per fare l’olio. L’olio della Galilea. Zeit. in arabo e in ebraico mi sembra proprio che sia la stessa parola. Andiamo a vedere la piccola casa ecologica costruita dalla famiglia con il fango e le balle di fieno. Mi sembra di stare in Africa. E’ fresco all’interno. Ci sediamo sui divani. Mi guardo intorno. Hanno decorato le pareti, modellando il fango oppure incastonando nel fango le bottiglie di vetro colorato. Beseder. Bene. Andiamo a visitare la zona archeologica di Zippori. Mi raccontano che tutta la comunità ha partecipato agli scavi. Mosaico con la rappresentazione del Nilo. Mosaico della Monnalisa della Galilea. Ovunque sedessero nella sala intorno al pavimento mosaicato, tutti gli uomini credevano che la Monnalisa di Galilea li guardasse. Ognuno di loro credeva che gli occhi di questa donna castana affascinante fossero per lui. E’ così che questa terra guarda ai suoi abitanti? “La terra troppo promessa”. Torniamo dal nostro profeta di famiglia. Fichi d’India freschi da mangiare prima di partire.

Ilaria Olimpico

Foto: Ilaria Olimpico

 

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